Il presidente Davide Mottis punta a raccogliere fino a 3,5 milioni di franchi attraverso l’aumento di capitale. Sullo sfondo pesano debiti legati alla Gottardo Arena, crediti Covid da rimborsare e un bilancio ancora in rosso. La mobilitazione dei sostenitori entra nel vivo, mentre la società cerca la stabilità finanziaria. La scadenza è fissata al 22 ottobre.
AMBRÌ – Sul ghiaccio l’Ambrì-Piotta è tornato a vincere e convincere. Fuori dalla pista, però, si gioca una partita altrettanto importante, che non si decide con gol e parate: quella per il futuro finanziario della società.
L’Hockey Club Ambrì-Piotta punta a raccogliere complessivamente tra 3 e 3,5 milioni di franchi attraverso un aumento di capitale. A confermarlo è stato il presidente Davide Mottis, intervistato sabato 17 ottobre dalla RSI, mentre i gruppi organizzati della tifoseria promuovevano un’iniziativa di raccolta fondi.
La cifra rappresenta l’obiettivo complessivo della ricapitalizzazione, considerando anche l’operazione effettuata a marzo. Non equivale quindi a un nuovo deficit né a una richiesta di ulteriori 3,5 milioni rispetto a quanto già raccolto.
Cinque milioni autorizzati, ma l’obiettivo è più basso
L’operazione ha origine dalla decisione degli azionisti, riuniti in assemblea straordinaria l’8 febbraio 2026, di consentire un aumento del capitale sociale.
Il limite complessivo autorizzato, secondo quanto dichiarato da Mottis alla RSI, è di 5 milioni di franchi. La dirigenza punta tuttavia a un risultato più contenuto, compreso tra 3 e 3,5 milioni.
Una prima fase è stata completata il 31 marzo, con nuove azioni emesse per un valore complessivo di sottoscrizione di 930’262,50 franchi, come indicato nel rapporto presentato dal club all’assemblea di agosto.
La nuova fase si rivolge soprattutto alla comunità biancoblù, con l’obiettivo di allargare la partecipazione anche ai piccoli azionisti.
Il termine inizialmente previsto per il 15 ottobre è stato prorogato a giovedì 22 ottobre 2026.
Per il momento, la società non ha ancora annunciato pubblicamente nell’intervista un consuntivo definitivo dell’operazione. La cifra effettivamente raccolta sarà chiarita dopo la chiusura delle sottoscrizioni.
I conti restano in rosso: cosa dicono i numeri
Per comprendere l’importanza della ricapitalizzazione bisogna esaminare i risultati economici presentati lo scorso agosto.
La gestione 2025/2026 dell’HCAP SA ha chiuso con una perdita di 392’809 franchi, nettamente superiore ai 94’796 franchi dell’esercizio precedente.
A incidere sul risultato è stata anche una riduzione delle donazioni di oltre 700’000 franchi, che ha pesato soprattutto sul settore giovanile.
Secondo quanto comunicato dal club, una parte dei sostenitori ha orientato il proprio contributo verso le operazioni di aumento di capitale, anziché verso le tradizionali donazioni.
Il quadro del gruppo societario nel suo complesso risulta ancora più articolato.
Il bilancio consolidato, che comprende anche le società partecipate tra cui Valascia Immobiliare SA, presenta un risultato operativo EBITDA positivo di 798’539 franchi. Dopo aver considerato ammortamenti, interessi, imposte e componenti straordinarie, emerge però una perdita complessiva di 848’093 franchi.
Questi dati descrivono due aspetti differenti: la capacità di generare un risultato operativo positivo prima di alcune importanti voci di costo e la difficoltà di raggiungere un utile netto a livello di gruppo.
La Gottardo Arena e i debiti da affrontare
Tra le questioni finanziarie più delicate figurano gli impegni legati alla costruzione della Gottardo Arena.
Il presidente Mottis ha ricordato che il gruppo deve ancora far fronte a posizioni debitorie connesse all’impianto, oltre agli obblighi verso i finanziatori ipotecari.
A questi si aggiungono crediti ottenuti durante la pandemia di Covid-19, che devono essere rimborsati.
La dirigenza intende affrontare queste passività attraverso una combinazione di ricapitalizzazione, riorganizzazione aziendale e ulteriori misure finanziarie.
L’obiettivo dichiarato non è soltanto raccogliere liquidità per affrontare le esigenze immediate, ma costruire un equilibrio economico sostenibile nel medio e lungo periodo.
Un punto particolarmente importante, perché un aumento di capitale può rafforzare la struttura finanziaria, ma da solo non garantisce che la gestione futura produca risultati positivi.
La risposta della tifoseria
Sabato 17 ottobre, nel capannone accanto alla Gottardo Arena, i sostenitori hanno organizzato una giornata di raccolta fondi denominata «Insieme per l’Ambrì-Piotta».
L’iniziativa, promossa autonomamente dai gruppi di sostegno biancoblù, ha coinvolto realtà come la Curva Sud, la Gioventù biancoblù, l’Interclub e i Donatoren.
Il principio annunciato dagli organizzatori è semplice: destinare il ricavato all’acquisto di azioni della società.
La mobilitazione si è svolta nella stessa giornata della partita contro il Ginevra-Servette, vinta dall’Ambrì per 6-3.
Un fine settimana sportivamente positivo, dopo il successo per 5-0 conquistato venerdì a Kloten, che ha offerto una cornice particolarmente favorevole all’iniziativa.
Come funziona l’azionariato popolare
La campagna lanciata dal club, denominata «Una storia di tutti. Un’azione anche tua.», consente ai sostenitori di partecipare direttamente al capitale della società.
Per la sottoscrizione popolare, ogni azione ordinaria ha un prezzo di emissione di 75 franchi, composto da un valore nominale di 25 franchi e da un sovrapprezzo di emissione di 50 franchi.
Non si tratta quindi di una semplice donazione: il partecipante acquista una quota azionaria, con diritti e condizioni disciplinati dai documenti societari.
L’acquisto comporta anche i rischi normalmente associati alla partecipazione nel capitale di un’impresa. Non garantisce un rendimento economico né la restituzione del denaro investito.
Come riconoscimento simbolico, il club ha previsto l’inserimento del nome dei sottoscrittori su una speciale maglia da gara destinata alla stagione 2027/2028.
Il sostegno arriva anche da oltre Gottardo
Un elemento importante nel piano di rilancio riguarda il rapporto con la Svizzera tedesca.
Secondo Mottis, il club ha già ricevuto segnali concreti di sostegno finanziario dalla comunità a nord del San Gottardo.
In particolare, il Donatoren-Club del Canton Uri ha contribuito alla mobilitazione dei sostenitori.
Lo scorso agosto, inoltre, l’assemblea degli azionisti ha accolto nel Consiglio d’amministrazione Beat Musch, figura storica del sostegno biancoblù nella Svizzera centrale.
La società punta a rafforzare queste relazioni non soltanto attraverso la tifoseria, ma anche mediante nuove collaborazioni commerciali e opportunità di sponsorizzazione.
La licenza ottenuta con un segnale d’allarme
La situazione richiede attenzione anche per un altro motivo.
Lo scorso agosto, il club aveva comunicato di aver ricevuto la licenza per partecipare alla stagione 2026/2027 di National League, accompagnata però da un cosiddetto «bollino rosso».
La società aveva spiegato che l’autorizzazione era subordinata al rispetto di specifiche esigenze.
Questo non significa che l’Ambrì sia escluso dal campionato o che il suo fallimento sia imminente. Significa, piuttosto, che il percorso verso una maggiore solidità finanziaria rimane importante anche sotto il profilo delle condizioni richieste dalla lega.
La nuova dirigenza, insediatasi a febbraio, ha individuato proprio nel rafforzamento della gestione aziendale e nella ricostruzione della fiducia due delle proprie priorità.
Il 22 ottobre sarà un primo banco di prova
Il prossimo passaggio fondamentale sarà la chiusura dell’aumento di capitale.
Solo allora sarà possibile conoscere con maggiore precisione l’entità delle sottoscrizioni raccolte durante la seconda fase e valutarne il contributo al piano complessivo.
Anche un risultato vicino ai 3,5 milioni non significherebbe automaticamente la soluzione di tutte le difficoltà finanziarie.
Resterebbero infatti da verificare gli effetti delle misure di risanamento, la gestione dei debiti, la sostenibilità dei costi e la capacità di generare ricavi sufficienti negli esercizi futuri.
La buona risposta della tifoseria rappresenta comunque un elemento significativo per il club, che si avvicina al proprio novantesimo anniversario.
L’Ambrì-Piotta ha dimostrato più volte nella propria storia di poter contare su una comunità straordinariamente fedele. Questa volta, però, oltre alla passione serviranno risultati concreti anche nei bilanci.
FONTI
- RSI – «L’HCAP cerca fondi: obiettivo 3,5 milioni di franchi», intervista a Davide Mottis del 17 ottobre 2026.
https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/L%E2%80%99HCAP-cerca-fondi-obiettivo-35-milioni-di-franchi–4171423.html - HC Ambrì-Piotta – Comunicato sull’Assemblea generale ordinaria del 25 agosto 2026, con risultati finanziari e dettagli sulla ricapitalizzazione.
https://hcap.ch/it/news/unhcap-sa-in-fase-di-importanti-cambiamenti-guarda-al-futuro-con-fiducia - HC Ambrì-Piotta – «Prorogato al 22 ottobre il termine per la sottoscrizione delle azioni», 5 ottobre 2026.
https://hcap.ch/it/news/prorogato-al-22-ottobre-il-termine-per-la-sottoscrizione-delle-azioni - Corriere del Ticino – «Ogni franco in azioni: i tifosi investono sull’Ambrì», 5 ottobre 2026.
https://www.cdt.ch/news/ogni-franco-in-azioni-i-tifosi-investono-sullambri-440967 - laRegione – «I tifosi si uniscono per diventare azionisti dell’Ambrì-Piotta», 5 ottobre 2026.
https://www.laregione.ch/cantone/bellinzonese/1954772/tifosi-futuro-hcap-uniscono-protagonisti - HC Ambrì-Piotta – Informazioni ufficiali sulla campagna di azionariato popolare.
https://azione.hcap.ch/it
FONTE IMMAGINE
NAC / Wikimedia Commons – «Valascia HCAP-LHC 111013 2.jpg», fotografia reale d’archivio scattata l’11 ottobre 2013 alla vecchia pista Valascia. Licenza CC BY-SA 3.0. Immagine non modificata.
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Valascia_HCAP-LHC_111013_2.jpg





Commenti 0