BERNA – La Svizzera compie un nuovo passo verso la definizione di regole internazionali per il commercio elettronico. Il Consiglio federale ha avviato il 14 ottobre una procedura di consultazione relativa a un accordo plurilaterale che coinvolge 67 membri dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC).
L’iniziativa punta a creare condizioni più uniformi per le attività commerciali digitali tra Paesi differenti, un settore sempre più importante per le imprese e per gli scambi internazionali.
Quali cambiamenti sono previsti?
Il progetto di accordo comprende diverse disposizioni dedicate alle transazioni elettroniche.
Tra gli elementi principali figura il divieto di introdurre dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche. Il testo promuove inoltre il riconoscimento dei documenti digitali e procedure commerciali che possano svolgersi senza ricorrere alla documentazione cartacea.
Sono previste anche norme riguardanti la protezione dei consumatori, la sicurezza informatica e la tutela dei dati personali.
L’obiettivo generale è rendere le operazioni digitali transfrontaliere più prevedibili e affidabili.
Un accordo che coinvolge gran parte del commercio mondiale
Secondo la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), i 67 membri coinvolti rappresentano complessivamente circa il 70% del commercio mondiale.
Tra i partecipanti figurano la Svizzera, l’Unione europea e diversi importanti partner commerciali, tra cui Cina, Giappone, Canada, Regno Unito e Australia.
La Confederazione ha partecipato ai negoziati fin dalle prime fasi, contribuendo alla preparazione del testo.
Cosa significa per le imprese svizzere?
Un insieme di norme condivise potrebbe facilitare le attività delle aziende che vendono beni e servizi digitali oltre i confini nazionali.
In particolare, una maggiore uniformità delle procedure potrebbe ridurre alcune difficoltà amministrative e migliorare la certezza del diritto.
I benefici concreti dipenderanno però dall’attuazione dell’accordo e dalle decisioni che seguiranno nei diversi Paesi.
La consultazione durerà fino a gennaio
L’accordo non introduce immediatamente nuove disposizioni operative in Svizzera.
La procedura di consultazione avviata dal Consiglio federale rimarrà aperta fino al 28 gennaio 2027.
I risultati contribuiranno alle successive valutazioni delle autorità federali.
Per la Svizzera, Paese fortemente integrato negli scambi internazionali, il tema rappresenta una questione importante per il futuro delle imprese, dell’economia digitale e dei servizi commerciali online.
fonte ufficiale: https://www.seco.admin.ch/it/newnsb/cX62ZqR2mreH?utm
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