MENDRISIO – Quale ruolo dovrà avere l’intelligenza artificiale nelle scuole ticinesi? È una delle domande affrontate durante il convegno organizzato il 14 ottobre alla Filanda di Mendrisio, che ha riunito partecipanti interessati alle trasformazioni tecnologiche nel settore dell’istruzione.
L’iniziativa, promossa dal Centro di risorse didattiche e digitali (CERDD) del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), ha registrato il tutto esaurito sia nella sessione mattutina sia in quella pomeridiana.
Una strategia per l’intelligenza artificiale
Durante l’incontro è stata presentata una proposta di strategia dipartimentale dedicata all’impiego dell’intelligenza artificiale nell’educazione e nella formazione.
Non si tratta ancora di un documento definitivo. La proposta è attualmente sottoposta al confronto con diversi interlocutori, interni ed esterni al DECS, che potranno contribuire alla sua elaborazione.
L’obiettivo è definire un orientamento per l’utilizzo delle nuove tecnologie nel contesto scolastico, considerando non soltanto le opportunità, ma anche le difficoltà che possono emergere dal loro impiego.
Il confronto va oltre la tecnologia
Il programma del convegno non si è limitato a presentazioni di carattere informatico.
La giornata ha alternato contributi cinematografici, teatrali e filosofici, cercando di affrontare l’intelligenza artificiale da differenti prospettive.
Tra i momenti proposti figurava la proiezione del film Wider than the Sky, accompagnata da un confronto con il regista Valerio Jalongo. La conclusione è stata affidata a un contributo video del poeta Alberto Nessi.
Che cosa potrebbe cambiare nelle scuole?
L’elaborazione della strategia potrebbe rappresentare un riferimento importante per le future decisioni sull’intelligenza artificiale nella formazione ticinese.
Resta però da chiarire quali misure concrete verranno adottate e con quali tempistiche. Il DECS non ha presentato il documento come una serie di nuove regole già in vigore.
Nei prossimi mesi il confronto proseguirà, con l’intenzione di arrivare a una strategia che consideri aspetti didattici, etici e relazionali.
Il percorso avviato dal Cantone mostra come l’intelligenza artificiale sia ormai un argomento centrale anche per il mondo della scuola, dove alle potenzialità degli strumenti digitali si affianca la necessità di sviluppare competenze critiche per utilizzarli consapevolmente.
Fonte ufficiale: https://www4.ti.ch/tich/area-media/comunicati/dettaglio-comunicato?NEWS_ID=261350&utm


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