Piero Marchesi entra in Consiglio di Stato: il richiamo di Damiano Stefani alla responsabilità e al rispetto delle istituzioni
TICINO — Durante la cerimonia di insediamento del nuovo Consigliere di Stato Piero Marchesi, svoltasi il 7 ottobre 2026, il presidente del Tribunale d’appello Damiano Stefani ha pronunciato un discorso incentrato sulla responsabilità istituzionale, sulla fedeltà alle leggi e sull’importanza della collaborazione politica.
Per descrivere le sfide del nuovo incarico, Stefani ha utilizzato la metafora di una scalata in montagna. Diventare membro del Governo cantonale, ha spiegato, non rappresenta il punto d’arrivo di un percorso politico, ma l’inizio di una nuova fase che richiede preparazione, determinazione e capacità di affrontare le difficoltà.
Il significato del giuramento
Uno dei temi centrali dell’intervento è stato il giuramento pronunciato da Marchesi. Stefani ha ricordato che il potere esercitato da un rappresentante delle istituzioni non appartiene alla persona che ricopre la carica, ma deriva da un sistema di responsabilità e regole condivise.
Il rispetto della Costituzione e delle leggi, secondo il magistrato, deve andare oltre la semplice osservanza formale delle norme e comprendere anche attenzione alla loro finalità e all’interesse pubblico.
Reputazione, trasparenza e responsabilità
Stefani ha dedicato parte del suo intervento alla reputazione personale e alla coscienziosità richiesta a chi esercita funzioni pubbliche.
Richiamando anche un passaggio dell’Otello di William Shakespeare, ha sottolineato il valore della fiducia e della credibilità istituzionale.
Per il presidente del Tribunale d’appello, svolgere un incarico pubblico con coscienza significa preparare le decisioni, valutarne le conseguenze, agire con trasparenza e saper riconoscere gli errori.
Collaborazione politica e rapporti con Berna
Un altro passaggio significativo ha riguardato l’esperienza politica di Marchesi a livello federale.
Stefani ha ricordato l’importanza di costruire alleanze, ricercare compromessi e partecipare alle discussioni prima che le decisioni siano già state prese.
L’invito rivolto al nuovo Consigliere di Stato è quello di mantenere un dialogo attivo non soltanto con Berna, ma anche con gli altri Cantoni, affinché le esigenze del Ticino possano trovare ascolto nei processi decisionali svizzeri.
Il rispetto tra le istituzioni
Nella parte conclusiva del discorso, Stefani ha richiamato il principio della separazione dei poteri, sottolineando che l’indipendenza delle istituzioni deve accompagnarsi al rispetto reciproco.
Ha inoltre evidenziato l’importanza di mantenere il rispetto personale anche nel confronto politico, riconoscendo le difficoltà e la pressione pubblica che accompagnano chi assume incarichi di governo.
L’intervento si è chiuso tornando alla metafora della montagna: chi assume una responsabilità istituzionale deve lasciare un percorso solido anche per coloro che verranno dopo.
Fonte primaria: Repubblica e Cantone Ticino — Discorso di Damiano Stefani
Immagine di copertina: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Castelgrande_Bellinzona.JPG
Data della fonte: 8 ottobre 2026
Articolo elaborato sulla base del discorso ufficiale, con il supporto dell’intelligenza artificiale e sottoposto a verifica editoriale.





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